103 - GrUppO - Anno 1452, 16 Mirtul - Miniera di Black Cave, Montagne della Spada

GdR


"Grazie..." disse con tono titubante Variz che allungò la mano e prese il sacchetto.

Non lo aprì. Rimase lì, con la mano tesa a soppesare quella che doveva essere la loro ricompensa.
Portò lo sguardo a Bantik e riconobbe quella fierezza che anni prima aveva già trovato nel suo amico Morgran. Spostò lo sguardo alla sua destra e vide la piccola Perla con le mani tese, un chiaro gesto per farsi passare il sacchetto, aprirlo e pesarne il contenuto. Cercò allora il compagno nano. Bastò un'occhiata tra i due per capire che erano d'accordo. 
Variz passò il sacchetto a Morgran.
Morgran fece un leggero cenno del capo.
Perla si spostò come un cagnolino che segue un pezzo di salsiccia che sta passando di mano in mano. Mantenne la posizione con le mani alzate e si portò a fianco del compagno nano, in attesa.
Morgran guardò Perla e le sorrise. Non fu un sorriso divertito o di presa in giro. Il sorriso che il nano barbaro rivolse alla ranger fu un sorriso rassegnato.
Perla sbuffò, abbassò le mani e sbuffò ancora una volta.

"Io non sono d'accordo con voi due. Di cosa ci nutriremo? Bacche e licheni? Ah per la miseria fate un poco come volete voi due TESTE DURE!"

Fece due passi si mise in un angolo con le braccia conserte e la faccia imbronciata.

Morgran allungò il sacchetto a Bantik.

"Grazie, ma dobbiamo ancora trovare Brumin!".

Freddo e lapidario. Guardò il nano più anziano con la determinazione di chi non ammette una replica. Fu allora aiutato da Variz che intervenne e chiese a Bantik di far uscire tutti gli altri nani dalla stanza, non per mancanza di fiducia, ma per la delicatezza di quello che avevano trovato nella baracca di Barak.


NoN GdR

Ipotizzo che Bantik faccia uscire tutti gli altri nani dalla propria baracca. In caso contrario, mio buon master, ignora pure quanto descritto di seguito.


GdR


Variz mise al corrente Bantik di tutto quello che avevano trovato. Gli fece vedere l'oggetto rinvenuto, chiedendogli di fare attenzione, non toccarlo a cuor leggero, e se ne avesse mai visto uno prima d'ora. Chiese a Perla di fargli vedere i fogli che aveva sapientemente trovato. La piccola halfling si esibì, nuovamente, in uno dei suoi migliori cambi d'umore. Dall'angolo in cui era andata a rifugiarsi imbronciata, si spostò verso il centro della stanza, cambiando postura, espressione del viso, tono della voce, andatura e tutto quello che poteva essere cambiato nel giro di tre metri. Allineò Bantik delle sue teorie e domandò al vecchio nano che cosa sapeva di Soras. Da quanto Barak lo frequentava e che rapporto c'era tra i due.


NoN GdR

Per portare avanti la narrazione ipotizzo che Bantik risponderà alle Volpi. Ora sposterei la narrazione nella stanza di Barak. Oh sommo Dungeon Master, se la cosa non va bene o non ti garba, sentiti libero di cancellare e di portare la narrazione dove vuoi tu.


GdR

Entrarono nella stanza di Barak. Lasciarono che a parlare fosse Morgran, come concordato. Il nano si chinò verso il fiero capo della miniera e gli si avvicinò all'orecchio sinistro.

"Barak... Barak... la miniera è ora libera dalle creature che la infestavano, potrete riprendere a scavare. Ora però dimmi, chi ti ha conciato così? E' stato Soras? Chi è Soras che rapporti hai con lui?"


NoN GdR

Ed ora mio caro e buon Dungeon Master, a te!

 

Ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


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