GDR
"No mi spiace, non è possibile. Il Clan non può e vi prego di comprendere". Lo sguardo era fermo, il volto impassibile. Tutto l'esatto opposto di quanto invece stava provando dentro, del fatto che apprezzava il loro gesto e che non faceva altro che confermare quanto di buono aveva visto in loro fin dal primo incontro. "Perla, accetta questo sacchetto, rappresenta la volontà di tutto il clan e vi prego di non negarla...anche se ovviamente apprezzo la vostra reazione e vi ringrazio." Allungo' quindi il sacchetto nella direzione della piccola ranger sperando che la questione terminasse lì. Non sarebbe per nulla al mondo tornato sui propri passi, quando si tratta di orgoglio i nani sono davvero degli ossi duri. Si rivolse poi ai suoi fratelli: "compagni, vi chiederei d'uscire un momento, questioni urgenti richiedono discussioni appartate..vi prego di comprendere".
Fu così che una volta rimasti soli, ascoltò quanto La Compagnia avesse da raccontargli.
OFF GDR
per sintesi balzerò tutta la relazione dei fatti, argomenti che il lettore dovrebbe avere già ben noto dai post precedenti.
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"Che la situazione finanziaria della miniera non fosse rosea ne avevo più di un sentore...che però fosse così disastrosa no, questo non lo pensavo. Che Barak poi abbia dovuto addirittura allacciare affari con loschi individui come questo Soras...uhm..." Rimase in silenzio per un pò, lo sguardo perso nei suoi pensieri mentre massaggiava nervosamente la folta barba. "E in tutto questo, suo fratello Brumin...che Moradin lo protegga ovunque egli sia adesso...di quanto della situazione ne fu al corrente? Quasi tutto posso immaginare...sicuramente la forte preoccupazione lo ha portato ad intraprendere quel lungo viaggio per cercare aiuto...e per fortuna ha trovato voi, aggiungo.
Purtroppo non ho molto da dirvi su Soras, se non che anch'io qui ho commesso un grande errore: ho sottovalutato la sua presenza qui....che errore gigantesco che ho in commesso, avrei dovuto indagare di più ma ho preferito rimanere nel mio ruolo, confidando pienamente nelle capacità di tutti e due. E adesso...Brumin è, nella migliore delle ipotesi, prigioniero di chicchesia, o peggio...e Barak è qui di fianco, in questo letto, a lottare tra la vita e la morte..." Le sue spalle s'incurvarono come sotto il peso di un macigno, il suo volto sembrò invecchiato di colpo in maniera significativa. Anche i suoi occhi tradivano l'enorme sconforto che stava provando. Volse poi il suo triste sguardo intorno a sè, arrivando infine a fissare lo strano oggetto che Variz aveva recuperato.
Improvvisamente ebbe come un guizzo e s'illumino' di poco, colpito da un'idea o consapevolezza: non era la prima volta che lo vedeva. Non di certo lì, nella miniera...piuttosto da qualche parte...in un libro! "Si! ecco dove potrebbe..." con riacquistata energia ando' velocemente verso la libreria ed inizio' a scorrere il suo tozzo indice sul dorso dei suoi tanti volumi..."Questo no...questo neanche...quello là...potrebbe essere!". Afferrò il volume e lo posò sul banco senza troppi indugi. Sfogliò le pagine, in maniera sempre più impaziente, fino a quando si soffermò su di una in particolare. "Eccolo!...uhm...sì, è come pensavo...quest'oggetto è una specie di comunicatore, che permette a due postazioni di comunicare a distanza. E' un oggetto magico, alimentato da magia proibita...la comunicazione che s'instaura non è solamente di tipo verbale a distanza...in qualche modo succede come se i due estremi si trovassero nello stesso posto chissa' dove...e se così fosse...con molta immaginazione, spiegherebbe il perchè nessuno sia stato visto entrare nell'ufficio di Barak!" Si mise le mani sopra la nuca, l'espressione mista a stupore e paura. "Il testo che sto leggendo non entra purtroppo nei particolari, però è molto chiaro su questo punto! Non so raccontarvi le origini, dov'è stato creato...non trattandosi di un oggetto molto comune...il che farebbe anche pensare alla pericolosità di Soras..." Rimase un altro pò in silenzio, la mente che vagava chissà dove..."Ci sono! posso darvi un consiglio per la prosecuzione delle vostre indagini, sperando vi torni utile..". Prese carta e calamaio, intinse la punta nell'inchiostro e vergò qualche riga di testo, prima di sporgere il messaggio a Variz. "ho segnato su questo pezzo di carta un indirizzo. Recatevi a Baldur's Gate, nella città esterna. Cercate una bottega di cianfrusaglie per la casa, sull'insegna troverete il nome del proprietario...si chiama Pom.
Fingete di interessarvi alla merce e poi avvicinatelo...fate attenzione!! la criminalità in quella città ha occhi ed orecchie ovunque...dicevo, avvicinatelo ed al momento più opportuno ripetetegli questa frase: la montagna è salda sotto la tempesta. A quel punto non potrà non ricordarsi del sottoscritto ed allo stesso saprà che vi ho mandato...speriamo solo che sia dell'umore giusto! è un tipo...diciamo...particolare. Buona fortuna!".
Accompagnò poi gli avventurieri nella stanza a fianco, vide Morgran sussurrare qualcosa all'orecchio di Barak ed a quel punto Bantik si sentì in dovere di specificare: " Non sono sicuro che vi possa sentire, di certo non può rispondervi visto lo stato di coma. Io veglierò giorno e notte su di lui e farò tutto ciò che è nelle mie capacità per farlo tornare alla vita...nel frattempo pregherò che ritroviate Brumin ancora vivo e che lo possiate riportare qui, a casa sua".
OFF GDR
Un caro saluto a tutti ed alla prossima!
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