105 - GrUppO - Anno 1452, 16 Mirtul - Miniera di Black Cave, Montagne della Spada
GdR
Se ce ne fosse ancora bisogno avevano tratto ulteriore certezza rispetto alla fierezza del popolo nanico.
Uscirono dalla baracca di Bantik e bastò uno sguardo d'intesa tra tutti e tre per capire che tutti erano dell'idea di aiutare i nani, di scoprire qualcosa su Soras e di sperare che tutto questo li avrebbe portati su qualche pista per ritrovare Brumin.
Perla giocherellava con il sacchetto pieno di monete con sguardo sorridente e sornione. Non disse nulla a parole, ma il suo sguardo era tutto un "Ve l'avevo detto, io" "Tanto lo sapevo", "Vedete? Avevo ragione io!".
Finito il suo piccolo spettacolo di rivalsa nei confronti dei due maschi della compagnia aggiunse "Ma non fate quei musi lunghi... mica me li voglio tenere io. Tenete qua!". Così facendo trasse dal sacchetto cinquanta monete e le porse a Variz ed altrettante a Morgran. A questo punto soppesò il sacchetto ed il contenuto che le rimaneva. Sorrise felice e lo infilò con gesto rapido nello zaino.
NoN GdR
Nota tecnica: vado a distribuire le 150 MO tra i tre personaggi (50 a testa).
GdR
La decisione era presa: sarebbero andati a Baldur's Gate, ma come ci sarebbero arrivati? La strada era lunga. Avrebbero chiesto a Bantik di poter usare il carro di Brumin, quello con il quale erano arrivati. Lo avrebbero preso in prestito e lo avrebbero riportato indietro al loro ritorno. Passarono tutto il giorno ad allestirlo e decisero il loro percorso verso sud. Sarebbero partiti l'indomani mattina alle prime luci del sole.
La notte sarebbe passata tranquilla non fosse stato che Perla non riusciva a dormire.
Continuavano a tornarle in mente alcune delle parole delle te Bantik.
"...quest'oggetto è una specie di comunicatore, che permette a due postazioni di comunicare a distanza. E' un oggetto magico, alimentato da magia proibita...la comunicazione che s'instaura non è solamente di tipo verbale a distanza...in qualche modo succede come se i due estremi si trovassero nello stesso posto chissa' dove...e se così fosse...con molta immaginazione, spiegherebbe il perchè nessuno sia stato visto entrare nell'ufficio di Barak!"
La curiosità su come poteva funzionare quell'oggetto prese la piccola halfling e divenne talmente grande da superare il buonsenso. Chiunque lo avesse usato insieme a Barak era, con molta probabilità, il suo assassino... anche se Barak non era ancora morto... forse parlare di assassino era troppo...
Una semplice sbirciatina non avrebbe certo fatto male... e poi magari di notte dall'altra parte non c'era nessuno... o magari la sbirciatina che voleva dare avrebbe rivelato informazioni preziose su Soras e su Brumin...
Insomma, la piccola halfling si alzò dal suo giaciglio e tra il russare di Morgran e la veglia di Variz, si recò dallo zaino di quest'ultimo, ne trasse la sfera e si spostò infondo al carro. Tolse gli stracci e appoggiò una mano sulla sfera... poi anche l'altra e la trasse sempre più vicino al volto... voleva guardarci dentro, sperando che quella cosa si attivasse.
NoN GdR
Non ho resistito... anzi, ma perchè mi sto giustificando io, dato che sta facendo tutto Perla? E' lei che non ha resistito! Al massimo è lei che si dovrebbe giustificare... ma conoscendola... non credo lo farà.
Ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


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